giovedì 22 aprile 2010

BYM in azione a Milano

Complice la frenesia da design week milanese e placatesi un po' le acque sul fronte "metropolitano" ne abbiamo approfittato per organizzare una nuova, duplice, incursione lombarda:

Flyer di propaganda sono apparsi un po' per tutta Milano campeggiando su bacheche universitarie, scuole e locali ed invadendo una zona Tortona pullulante di visitatori che ci auguriamo abbiano sentito la nostra voce.



Per non perdere l'abitudine ovviamente abbiamo anche "curato" un po' di affissioni in giro per la città facendo ampio uso delle munizioni che LaRed ha messo insieme. Ecco le foto.


BYM actions in Milan

Aided by the frenzy over the Milan Design Week and by the calmer “metropolitan” atmosphere, we took the chance to organise a double raid on Lombardy.

Advertising flyers appeared all over Milan, on university notice boards and in schools and shops. We also flooded the Tortona district that at the time was full of tourists who hopefully heard our message.



To don't lose the habit, we have "taked care" of some billboards around using some ammo that LaRed have prepared. See the pics below.

mercoledì 21 aprile 2010

Youtube Vs BYM


Since we uploaded our new video to YouTube last Monday the number of hits got stuck on 309. We really don’t know how this is possible; could it be censorship?

Youtube vs BYM


Grazie ai signori di youtube, da lunedì scorso, primo giorno in cui abbiamo messo online il video, il numero di visualizzazioni è inspiegabilmente fermo a 309. Come sia possibile proprio non lo so, forse censura?

lunedì 19 aprile 2010

Video online!

Ieri sera, dopo mille peripezie siamo riusciti finalmente a caricare il video di quanto abbiamo combinato.

Lo vedete qui sopra.

Non è boicottaggio dei brand, non è una action tesa alla deturpazione di monumenti o beni pubblici.

Siamo contro un certo tipo di messaggio pubblicitario e mediatico.

Non ci piace sentirci dire cosa dobbiamo essere o come dobbiamo apparire, vorremmo solo che quei signori che pensano alle pubblicità e alla comunicazione pensino a noi come delle persone con un cervello: in grado di scegliere cosa vogliamo essere e di apparire come vogliamo.

Abbiamo utilizzato la loro stessa forma di comunicazione per mandare loro un messaggio che possano capire: beyourself è il nostro url(o) e se ci credete anche voi aiutateci a diffonderlo.

www.beyourselfmovement.com


;))

sabato 17 aprile 2010

Writing: arte sul muro o arte al muro?

Prima di scrivere questo post, ci ho pensato un bel po'.

E' in corso in questi giorni il processo a Bros, in cui per la prima volta in Italia un comune, si dichiara parte civile in un processo che si svolgerà in tribunale, rendendo pertanto il reato penale.

Fino alla riforma di legge del 2009, che ha inasprito le pene, erano infatti i giudici di pace a valutare il caso, non il tribunale.

Cosa dire. Credo che a livello generale ci sia un po' di confusione su cosa significhi essere un writer, su cosa sia arte, su cosa sia effettiva deturpazione.

Potete cercare tutte le definizioni che volete, ognuno la vedrà a modo suo.

Io personalemente credo nel writing, inteso come forma di contestazione e come forma di contestazione sono contraria al tagging e alla deturpazione di opere artistiche e monumenti o case private. Non vedo come l'arte del contestare si possa sovrapporre e anzi peggiorare l'arte.

Non voglio dimenticare che se sto contestando qualcosa non posso farlo contro persone che per ripulire il muro di casa propria dovranno rinunciare a qualcosa o lavorare il doppio.

Non voglio immaginare fontane, case private e strutture pubbliche sporcate da tag che più che contestazione mi sembrano fare a gara a chi riempie di più la città. Ma come fai a considerarti un writer andando in giro a firmare i palazzi manco fossi un cane. Sarà un pensiero sfigato. Sarà. Sono abbastanza forte per riuscire a non dire che siete dei fighi, solo perchè la pensate in modo diverso da me.

Credo che il writing ed in generale la street art debbano comunicare qualcosa, non "marchiare" il territorio con una tag.

Processare Bros è giusto o è ingiusto? Io credo sia giusto.

Ho letto dagli articoli pubblicati che stava dipingendo sul palazzo di una società privata, sulle mura del carcere di SanVittore e su altri edifici milanesi.

Non so se per voi possa avere senso ma credo che se queste persone fossero state felici dell'opera realizzata non avrebbero sporto denuncia.

Pensando a Bansky per esempio (c'è tra l'altro la sua mostra a milano in questi giorni),, c'è stato addirittura un ragazzino che ha utilizzato un asse di legno su cui Bansky aveva dipinto per realizzarsi una tavola da skate, da quanto gli piaceva, (senza sapere che aveva tra le mani 40 mile sterle!!!!), solo perchè quel pezzo era una figata.

Ma Bansky non dipinge su monumenti, Bansky nn writa su palazzi appena dipinti: Bansky usa il suolo urbano degradato per trasformarlo in un monumento.

E' rispettoso.

Altro artista italiano che considero tale è Eron, della stessa pasta di Bansky, ha addirittuto dichiarato in un intervista il suo punto di vista sul writing asserendo appunto

Sul tuo sito si parla di "Quest'arte etichettata come una forma di vandalismo". Dipingere sui treni non lo è?
Penso che il fascino dell'aerosol art e del writing sia dato proprio dal fatto che è praticato illegalmente e in luoghi più o meno impensabili. Il fatto che oggi vi siano persone che scrivono su monumenti o vetrine di privati non lo condivido, ma esiste. Forse è l'evoluzione del writing, o forse più che la nuova generazione di writers è la "degenerazione" del writer.


SIAMO CON LUI, voi pensatela come volete. ;)
see u
LFD

venerdì 2 aprile 2010

Affissioni anche in autostrada!

Come se le immagini deprimenti ed i messaggi offensivi non bastassero nel nostro paese, pare vada anche molto di moda l'affissione abusiva lungo le autostrade. Che per altro è illegale, ma a quanto pare, fatta la legge trovato l'inganno.

Se nm'era occuoato il corriere qualche settimana fa, e se ne sono occupate anche le iene l'altra sera.